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VALENTINA DI SERIO
artista e art facilitator

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MiniPennellataTurchese
15/02/2015, 14:15

In nome del figlio, Valentina Di Serio, Italia, crisi, film italiani, eleganza, leggerezza, liebro arbitrio, ruoli, societ, famiglia, comportamenti, cambiare, talenti, rifelssioni, cinema,



Il-coraggio-di-essere


 



Da un po’ di tempo ho una strana nostalgia, forse sono gli scontri politici, oppure la gente che manifesta per strada, le grida di questo povero paese che nessuno sente,
o magari sono solo malinconica ma mi manca tanto l’Italia, quella che una volta era fiera di essere tale.

Così per cercare di dare il mio piccolo contributo in questi tempi bui ho deciso che darò, quando possibile, il mio tempo e il miei soldi all’Italia e a tutti gli italiani che lavorano con passione e dedizione nel nostro paese.
Questo ovviamente comprende anche il gesto di vedere film italiani.
A questo proposito per festeggiare il mio "glorioso onomastico" ieri mi sono regalata un’ uscita al cinema scegliendo accuratamente il film "In nome del figlio" di Francesca Archibugi.


Da dove cominciare?
Questa volta dalla fine: dai pensieri e le domande che questo film ha suscitato in me con tanta eleganza e leggerezza.

Ad esempio: possiamo decidere una volta tanto di essere oltre che apparire?
Passiamo tanto tempo a preoccuparci di ciò che gli altri pensano di noi che a volte neanche noi sappiamo veramente cosa pensiamo di noi stessi.
Siamo immersi fin dall’infanzia da giudizi e sentenze, sia positive che negative certo, ma comunque sentenze che ci vincolano e ci etichettano.

Spesso mi domando se è poi così necessario sapere sempre cos’è giusto e cosa è sbagliato: sappiamo perfettamente che è ancora vigente la legge della relatività...
Siamo poi così sicuri di usare a pieno il nostro tanto decantato libero arbitrio? oppure agiamo semplicemente perchè siamo imprigionati in ruoli che la società, e in questo caso la famiglia, hanno stabilito per noi?
Abbiamo il coraggio e la determinazione di essere sinceri e portare nel mondo il nostro "volto autentico"?
Certo, lo so, non sono domande semplici alle quali rispondere ma ci aiutano senz’altro a monitorarci nei nostri comportamenti quotidiani.


Sono convinta che sia arrivato il momento di cambiare molte cose, sopratutto nella società, nei rapporti umani, nelle relazioni e via via sempre più su fino alle istituzioni.
Ma la società siamo noi, non in senso metaforico piuttosto direi in senso pratico: siamo noi che, nei nostri comportamenti giornalieri, possiamo apportare le modifiche.
Anche solo scegliendo di comprare un prodotto diverso al supermercato.

Siamo noi, che possiamo provare a dire sinceramente cosa desideriamo in un rapporto, siamo noi che possiamo esercitare la nostra libertà di scelta decidendo di vivere quello che veramente vogliamo vivere e siamo sempre noi che possiamo dare spazio ai nostri talenti e alle nostre passioni smettendo di raccontarcela per non fare mai nulla di concreto.

La mia non è una vana provocazione; chi mi conosce sa quanto posso essere battagliera.
Il mio è solo un invito: intanto un invito a riflettere vedendo questo film e poi ad agire nel nostro piccolo che può diventare molto grande.


A parte le riflessioni, è un film molto piacevole, divertente, ironico e a volte drammatico.
Inutile citare la splendida regia di Francesca Archibugi e soprattutto lo straordinario cast di attori a cominciare da Alessandro Gassman e Rocco Papaleo.
Scegliete di vedere un film italiano, con attori italiani di prim’ordine e girato da una regista italiana... vedrete un bel film che ci fa piacevolmente ridere ma a tratti anche riflettere!


Buona visione



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