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Scritto da Valentina   

 

 

In questo momento storico e sociale siamo portati in tutti i modi a trascorrere la maggior parte del tempo e ad indirizzare la maggioranza dei nostri pensieri al di fuori di noi stessi. Andiamo tutti sempre di corsa per raggiungere  qualcosa che costantemente ci sfugge.

La fotografia è regina nel ritrarre l’istante, riesce in modo sorprendentemente veloce e fedele a rappresentarlo. 

Il disegno e la pittura invece  hanno necessariamente bisogno di un tempo più lungo.  Hanno bisogno della nostra totale e amorevole attenzione. Quando disegnamo o dipingiamo dobbiamo necessariamente fare i conti con le abilità creative che si trovano all’interno del nostro essere, spesso sepolte da giudizi e credenze limitanti.

Un ‘esperienza diretta  di questo processo è dipingere e rappresentare la natura.


L’arte naturalistica infatti  è un ‘arte che porta alla contemplazione, alla lentezza, alla meticolosità; forse sembra un po’ anacronistica in questi tempi di super velocità e di tecnologie, ma ha il pregio altissimo di farci riflettere ed ammirare la natura che ci circonda e che qualcuno, nella frenesia del vivere, ha dimenticato.

Quando ci sediamo in un prato e guardiamo lontano verso l’orizzonte il nostro occhio spazia e la nostra mente si lascia guidare da pensieri più leggeri.

In quel momento cominciamo inspiegabilmente a rallentare, a sentire l’odore dell’aria, a contemplare i diversi colori che i nostri occhi percepiscono. Forse la più grande qualità e la caratteristica fondamentale della meditazione è proprio il rallentare. Attraverso questo processo riprendiamo coscienza dei nostri ritmi, dei nostri veri desideri, dei nostri sogni. Riprendiamo contatto con il nostro essere interiore.

In questo cammino e in questa ricerca la pittura in genere diventa la nostra prima alleata, la nostra compagna fedele che ci dona le sue colorate e preziose caratteristiche come mezzo di espressione, riflessione e meditazione. Con la pittura possiamo giocare, sperimentare o dar vita ad un rapporto più profondo e duraturo come è successo a me. Possiamo anche solo immergerci nei colori e nelle forme senza cercare la perfezione e il realismo scientifico ma sempre può essere, se lo desideriamo, il mezzo e lo strumento più bello e colorato che abbiamo a portata di mano.  Dipingere la natura è forse la prima forma istintiva di arteterapia e cromoterapia perchè nel soffermarci a contemplare e riportare su carta la sua bellezza ci immergiamo contemporaneamente nelle vibrazioni terapeutiche dei suoi colori.


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Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Novembre 2010 12:09