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Il colore
La prima cosa che il neonato riesce a mettere a fuoco al momento della nascita sono i colori. Nei primi mesi di vita i bambini scelgono le cose che si trovano di fronte grazie alle emozioni che vengono loro date dai colori e solo in un secondo momento riescono a relazionarli con gli oggetti.
L’uomo percepisce il colore non solo attraverso il senso della vista ma con tutti i sensi. E’ stato dimostrato infatti che i non vedenti riescono a percepire le varie tonalità attraverso il tatto: se avvicinano le mani ad un oggetto possono individuarne il colore grazie alla maggiore o minore densità vibratoria intorno ad esso. L’importanza del colore nella nostra vita viene sempre data per scontata e la possibilità per l’uomo moderno di avere a disposizione, a differenza del passato, milioni di colori a buon mercato ha ridotto fortemente la sua sensibilità primordiale ad esso.
In realtà la vibrazione cromatica è sempre presente anche nell’ambiente che ci circonda e può influenzare notevolmente il nostro stato d’animo.A questo proposito sono tate fatte molte sperimentazioni. Per esempio:
• in alcuni ospedali psichiatrici sono state dipinte alcune stanze con differenti colori ed è stato osservato che l’azzurro calmava maggiormente gli stati di tensione dei pazienti ricoverati. • nelle carceri le pareti degli spazi comuni sono state dipinte con una particolare tonalità di rosa con conseguente diminuizione dei livelli di stress e di violenza. • una mensa scolastica è stata dipinta per metà di blu e per metà di rosso: gli studenti che mangiavano nella parte blu sono risultati più educati, parlavano a voce più bassa e riordinavano il proprio posto mentre quelli che mangiavano nella parte rossa erano maleducati, parlavano a voce molto alta e lasciavano tutto in disordine.
Caratteristiche

Il colore è quella porzione delle onde luminose che l’occhio umano può vedere.Senza la luce i colori non esisterebbero. Il colore ha tre attributi principali:
• tinta: corrisponde ad una particolare lunghezza d’onda dello spettro visibile ed è la tonalità che l’occhio percepisce, la definizione qualitativa del colore come verde, giallo, blu ecc..
• saturazione: è la concentrazione della tinta, più è pura e più è satura • luminosità: è la cupezza o chiarezza di un dato colore o per meglio dire la quantità di grigio presente nei colori.
In genere le persone comuni riescono a distinguere solo poche sfumature rispetto alle migliaia percepibili.
Gli artisti avendo più sensibilità al colore percepiscono una gamma molto più ampia di tonalità e sfumature come ad esempio i molteplici colori delle ombre che generalmente vengono considerate solo di colore grigio e nero. Per soddisfare questa esigenza cromatica i fabbricanti di pigmenti chimici hanno classificato circa 10.000 tonalità.
Il colore nella natura
Avete mai notato come il vostro stato d’animo migliori notevolmente quando vi trovate immersi nella natura o semplicemente osservate un mazzo di fiori? Questo avviene per due motivi fondamentali: il primo è il riequilibrio dei due emisferi del cervello e il secondo è l’influenza cromatica che la natura esercita sull’essere umano.
Infatti l’armonia cromatica presente in natura è in grado di soddisfare l’anelito del cervello a colori che siano bilanciati dai loro complementari e variati nei gradi di luminosità e saturazione. Tali bilanciate combinazioni cromatiche si trovano solo nel mondo della natura. Potete osservare il genio cromatico della natura nel vostro giardino, in un qualsiasi negozio di fiori o nel vostro acquario di casa.
Dipingere la natura quindi è forse la prima forma istintiva di arteterapia e cromoterapia perchè nel soffermarci a contemplare e riportare su carta la sua bellezza contemporaneamente ci immergiamo nelle vibrazioni terapeutiche dei suoi colori.
La forza del colore
Nella teoria di Kandinsky il colore può avere due effetti principali: • fisico: è una sensazione immediata che può svanire nel momento in cui il soggetto non è più sollecitato. E’ uno stimolo sensoriale, come quando si gusta un buon cibo, si tocca del ghiaccio o si passano le dita vicino alla fiamma di una candela.
• psichico: è una sensazione non immediatamente riconducibile ad una causa ma provoca una vibrazione spirituale.

"Questa teoria implica che la vista sia collegata non solo con il gusto, ma con tutti gli altri sensi. E infatti è così. Alcuni colori hanno un aspetto ruvido, pungente, mentre altri sembrano così lisci e vellutati, che si ha voglia di accarezzarli. Anche la differenza tra toni caldi e freddi si fonda su queste sensazioni.
Ci sono colori che sembrano liquidi, colori che sono sempre così compatti, da dare l’impressione di essiccarsi appena spremuti dal tubetto. L’espressione “colori profumati” è molto diffusa. E infine la qualità musicale dei colori è così spiccata che non c’è nessuno che abbia cercato di rendere con le note basse del pianoforte l’impressione del giallo squillante o di definire voce di soprano la lacca di garanza scura”
Wassily Kandinsky
Il valore vibrazionale del colore è estremamente potente, molto più di quello del suono.Il motivo forse più importante è che la percezione è così potente e veloce che non può essere “ragionata”. La scelta di un colore infatti viene fatta a livello inconscio riuscendo a portare alla luce le cose più profonde e celate.
Come afferma Luscher :
”Il colore rappresenta, come la musica, un linguaggio dei sentimenti altamente differenziato e i vari colori possono essere considerati come sentimenti visualizzati”
La forza del colore risiede nella sua totale assenza di forma e questa sua caratteristica dà l’opportunità di immergersi completamente nella pura vibrazione. Nel momento in cui si sceglie un determinato colore lo si fa in base alla risonanza tra la propria energia e quella del colore scelto. In questo senso il colore diventa terapeutico in quanto va a colmare un’assenza o a creare una convibrazione energetica.
Noi e il colore

L’essere umano è circondato da un campo energetico che lo compenetra che viene chiamato aura ed è descritto come un alone luminoso e variamente colorato, sempre più sottile mano a mano che ci si
allontana dal corpo fisico.
In questo campo energetico si aprono sette chakra principali, definiti come corpi di lu
ce e centri di coscienza, connessi energeticamente al corpo fisico.
Ogni chakra è costituito da un vortice energetico di colore diverso e corrisponde ad una funzione particolare.
Il benessere corporeo viene alimentato e sostenuto dall’equilibrio dei chakra, sia di ognuno singolarmente sia di ogni chakra in relazione agli altri.
In presenza di un malessere fisico, emotivo o psicologico uno o più chakra perdono la loro forza, il loro equilibrio energetico e il loro colore originale.
Lavorare sul colore attraverso la pittura, apportando il colore mancante o smorzarndo quello in eccesso, può aiutare l’organismo a ripristinare l’equilibrio funzionale.
Ogni cellula del corpo umano ha in sè due colori : uno fondamentale e l‘altro complementare ad esso. A livello cellulare l’equilibrio è rappresentato dal colore grigio che è neutro. La disfunzione sposta l’equilibrio verso un colore o l’altro.
In analogia all’intervento di cromoterapia la terapia artistica interviene operativamente attraverso l’utilizzo diretto del colore facendo scaricare il vissuto emotivo su un supporto fisico quale carta, tela, tessuto ecc....e porta l’individuo a scoprire aspetti nascosti o repressi della propria personalità prendendo coscienza della propria interiorità e sviluppando il potenziale creativo.
Oltre a ristabilire l’equilibrio cromatico il colore è anche un potente strumento diagnostico: lo stesso Luscher nei suoi libri individua molteplici personalità in relazione ai diversi colori. Ciò sta ad indicare che ognuno di noi interagisce con determinati colori in base al proprio carattere, stato d’animo o problematiche.

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